Interfaccia locale e remota

Collegarsi al sistema di schede S3
Introduzione
Multiple unità di controllo
Interfaccia locale e remota
Teoria del remoto
La porta RS232
Il protocollo di colloquio delle schede S3

LA INTERFACCIA LOCALE

La interfaccia "locale" è quella che usiamo quando siamo negli ambienti che controlliamo, di solito si tratta di un programma evoluto, magari visuale, che accetta "meta comandi", li suddivide secondo una tabella interna, e poi li invia a protocollo alle singole schede per ottenere il dovuto comportamento degli impianti.

È ovvio che ognuno poi alla fine studierà l'interfaccia visuale che più lo soddisfa, realizzando le funzioni nel modo più aderente possibile alle necessità che ha inteso affrontare e demandando al "protocollo" l'opera di invio dei comandi alle singole schede.

Così magari avremo programmi "temporizzati" per la gestione dell'innaffiamento delle piante controllati anche però da sensori di umidità del terreno, o programmi di regolazione della illuminazione dell'ambiente guidati dalla presenza o meno di persone nell’ambiente rilevate da appositi sensori.

Le schede S3 di per se non hanno al loro interno capacità decisionali se non per funzioni limitatissime e fanno riferimento ad "intelligenza esterna" che eroghi direttive sotto magari la supervisione di un operatore umano.

In questo senso l’interfaccia “locale” è un “programma” che ci permette di interagire con i nostri sensori e con i nostri attuatori mentre siamo presenti, permettendoci di fare tutto ciò che ci viene in mente.

  

LA INTERFACCIA REMOTA

La ragione che però a nostro avviso invoglierà la grande maggioranza delle persone ad installare un sistema domotico sarà la possibilità di agire a distanza.

Come asserisce sempre uno dei nostri progettisti "... voglio trasferire le mie mani ed i miei sensi presso la casa lontana, tenendo tutto il resto esattamente qui dove mi trovo..." che è un modo molto indovinato di indicare la possibilita di attuare un controllo in anello chiuso, e cioè:

  1. Prendere visione dello "stato" dei sensori predisposti';
  2. ATTUARE determinate operazioni volte a risolvere i problemi riscontrati;
  3. VERIFICARE che l'azione effettuata abbia ottenuto i risultati desiderati

La interfaccia remota deve cioè permettere di instaurare un canale bidirezionale con la struttura "domotica" e tramite questo l'operatore deve poter avere informazioni esaurienti in merito alla situazione, e deve poter eseguire gli azionamenti che riterrà opportuni per verificarne poi in seguito gli effetti.

È piuttosto ovvio immaginare che il programma che controlla la casa in locale non sia adeguato ad effettuarne anche un controllo remoto , infatti se da locale io sono presente e posso individuare di persona le azioni “incongrue” che sto compiendo, quando sono da remoto, lontano magari centinaia di Km, non posso rischiare.

Uno dei motivi per i quali non desidero rischiare è certamente dato dal fatto che i sensori che ho disposto presso l’impianto non coprono tutte le possibilità e potrei comandare una funzione errata senza rendermi conto dello sbaglio (ad esempio potrei cambiare il numero identificativo di una scheda…), ma sicuramente il maggiore problema nasce dal fatto che stiamo operando attraverso un canale di trasmissione.

Collegarsi al sistema di schede S3
Introduzione
Multiple unità di controllo
Interfaccia locale e remota
Teoria del remoto
La porta RS232
Il protocollo di colloquio delle schede S3

Come sia costituito questo canale, per quanto riguarda la rete di schede S3, è del tutto indifferente, perché con gli strumenti che abbiamo a disposizione e che vengono via via resi disponibili per l'insieme delle schede S3 non ci sono grossi problemi ad individuare la soluzione che meglio realizza i desideri di ognuno.

Nei paragrafi seguenti analizzeremo prima in linea teorica e poi con esempi pratici alcune (solo alcune) delle possibilità che si aprono a coloro che fanno domotica con la scheda S3.

Segnala Digicsoft Srl a un tuo amicoAggiungi il sito Digicsoft tra i tuoi siti preferiti

 Logo Digicsoft s.r.l.soluzioni personalizzate per la sicurezza, il controllo automatizzato e l'informatica applicata a prolemi pratici